Mal de Roca

Spettacolo — 2025

Mal de Roca

Mal de Roca è un progetto interdisciplinare che intreccia danza, pittura e suono elettronico dal vivo in un unico processo organico, in cui ogni linguaggio alimenta e trasforma l’altro. Un’indagine poetica e fisica sull’identità e sul senso di appartenenza, che attraversa corpo, paesaggio e memoria, restituendo una costellazione di gesti, suoni e tracce visive in continuo dialogo.

Nato come progetto site-specific, in collaborazione con Ilaria Melis e Marco Caredda ,si sviluppa tra Canarie, Baleari e Sardegna radicandosi nei luoghi e nelle loro vibrazioni: il corpo diventa un archivio vivente che osserva, assorbe e custodisce ciò che incontra. Linee del paesaggio, architetture, presenze umane, usanze e gesti sedimentano nella memoria fisica dell’interprete, trasformandosi in partiture sensibili che restano anche quando i luoghi scompaiono o si trasformano.

Mal de Roca
Mal de Roca — foto di Macià Puiggròs Noguera

Note

Al centro del lavoro emerge il paradosso dell’identità insulare: un legame profondo con l’isola che è insieme casa e confine, rifugio e soglia. L’insularità amplifica la percezione del limite e del legame, rendendo più urgente la domanda: cosa significa appartenere? Cosa porto con me e cosa lascio fuori per restare dentro? Mal de Roca esplora il corpo come luogo di conservazione e di perdita, come spazio in cui l’esperienza si stratifica e si rinnova. È una riflessione sul restare e sul partire, sul trattenere e sul lasciar andare — un movimento che risuona nelle storie di migrazioni, nei territori che cambiano, nei paesaggi che cessano di esistere ma continuano a vivere nella memoria corporea.

Elemento simbolico e generativo del progetto è la pietra: materia originaria, solida e mutevole al tempo stesso. Nella sua apparente immobilità racchiude il tempo, la permanenza, la memoria del luogo. Dalla pietra, materia a cui sono legata perché fortemente presente nei paesaggi di roccia che custodiscono la mia infanzia, nasce la ricerca del gesto, la partitura fisica come archivio di appartenenza.

Mal de Roca è dunque un ecosistema di arti e memorie, un paesaggio sensibile in cui corpo, suono e pittura si fondono per restituire un’esperienza intima e collettiva: la ricerca di un rifugio, di un luogo da abitare, anche solo per un istante.do le aspettative esterne di un mondo a cui lei sembra aver rinunciato.

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Ideazione e interpretazione
Silvia Bandini
Archivio Pittorico
Ilaria Melis
Musica dal vivo ed elettronica
Marco Caredda
Genere
Teatro Danza/Performance Site Specific/Arte Visiva
Durata
50 minuti
Disegno Luci
Silvia Bandini
Loïc Hamelin
Anno di produzione
2025
Sostegno alla Produzione
Island Connect founded by Europa Creativa
Sardegna Teatro
C.IN.E Centre d'Investigació Escènica